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Minoranze sempre più compatte, nel rispetto delle diverse posizioni politiche, nel fronteggiare il Sindaco
Ancora una volta abbiamo assistito all’esibizione di forza del Sindaco Poma nel modificare, durante il C.C., i punti all’ordine del giorno e i contenuti delle delibere presentate, nel prendere parola per rispondere domande indirizzate ai suoi assessori, nel fare dichiarazioni di voto (non ne era stata presentata nemmeno una scritta) che nulla hanno a che fare con quello che si è dibattuto in aula, ma solo per avere l’ultima parola sulle minoranze, che avevano evidentemente colpito nel segno con le loro dichiarazioni. E per potersi vantare delle proprie capacità di cui persino a Roma sono al corrente e che attirano file di Sindaci di altri comuni a chiedere lumi.
Prelevamento dal fondo di riserva
Il regolamento di contabilità stabilisce che gli utilizzi dal fondo di riserva, autorizzati dalla Giunta Comunale, siano comunicati al Consiglio Comunale alla prima occasione utile in modo che i consiglieri siano “ufficialmente” informati di come sono utilizzate alcune risorse.
Peccato che il Sindaco Poma si sia dimenticata di informare il Consiglio, nonostante ci fossero state due sedute utili, circa il prelievo dal fondo autorizzato dalla Giunta con delibera n. 105 del 04 ottobre 2011 e che Stezzano99 abbia dovuto segnalarlo.
Regolamento bacheche
Nel gennaio 2011 è stato approvato dalla maggioranza il Regolamento per l’utilizzo delle bacheche di propaganda politica che disponeva la rimozione delle bacheche attuali di via XXV Aprile per far posto ad altre, di proprietà comunale, che sarebbero state messe a disposizione esclusivamente dei gruppi presenti in Consiglio Comunale. Quelle rimosse si prevedeva di collocarle obbligatoriamente ad massimo di 10 mt dalla sede dei rispettivi proprietari (ovviamente per chi ha la fortuna di averla…!).
Stezzano99 aveva presentato un emendamento per modificare il regolamento che, fin da subito, risultava lesivo della libertà di espressione garantita anche dalla Costituzione; la maggioranza, come al solito sorda a qualsiasi proposta, anche costruttiva, che provenga da Stezzano99, ha ritenuto pretestuose le nostre motivazioni ed ha deliberato il Regolamento.
Leggi emendamento gennaio 2011
Leggi dichiarazione di voto gennaio 2011
A distanza di qualche mese, su ricorso presentato dal Partito Democratico di Stezzano – proprietario di una delle bacheche da rimuovere – il TAR ha rilevato l’ “irragionevolezza” dell’art. 12 (quello che obbliga al rispetto dei 10 mt), disponendo la sospensione del Regolamento stesso.
Se la maggioranza avesse accolto la proposta di Stezzano99 non ci sarebbe stato bisogno di spendere tempo e denaro pubblico per farsi dire che aveva sbagliato.
Leggi TAR
In previsione del pronunciamento del TAR, previsto per il prossimo aprile, la maggioranza ha tentato di correre ai ripari proponendo al Consiglio Comunale lo stralcio dell’articolo incriminato, non senza aver tentato comunque di far valere la propria posizione mediante l’invio agli attuali proprietari delle bacheche – fra cui Stezzano99 – di pressanti comunicazioni circa l’avvio del procedimento forzoso di rimozione che abbiamo sempre respinto, dovendo purtroppo ricorrere anche a vie legali per preservare i nostri diritti.
Anche in questa occasione ci è sembrato che la proposta della maggioranza contenesse vizi formali tali da farci propendere per la presentazione di un nuovo emendamento, confortati anche dall’appoggio delle altre minoranze persuasi della “ragionevolezza” della nostra proposta.
Leggi emendamento marzo 2012
A questo punto il colpo di scena!
Il Sindaco Poma, nel corso del Consiglio, ha dichiarato che la modifica del regolamento stralciava non solo l’articolo citato ma anche ogni riferimento alle bacheche di proprietà privata, stravolgendo, di fatto ed in modo sostanziale, la stessa deliberazione del gennaio 2011, con l’aggravante che un simile passaggio lascia un buco regolamentare circa la collocazione delle bacheche da rimuovere.
Il Sindaco, incalzato dalle minoranze circa questa criticità, si è rifugiata nel regolamento sulle pubbliche affissioni (peraltro già vigente anche nel gennaio 2011), dichiarando che le bacheche private avrebbero trovato la loro regolamentazione in tale contesto, visto anche che avrebbe dato disposizione agli uffici della sua revisione.
Dopo un breve consulto con le altre minoranze, abbiamo chiesto al sindaco, attraverso un emendamento verbale congiunto, di rinviare l’approvazione del regolamento sulle bacheche a quando fosse venuto pronto anche quello sulle pubbliche affissioni, in modo da poter valutare l’operazione nel suo complesso.
Il Sindaco, ovviamente, non ha accolto nemmeno questa proposta di tutte le minoranze, dichiarando che comunque entro 10 giorni saremmo stati convocati per discutere sul regolamento delle pubbliche affissioni.
Purtroppo abbiamo già avuto modo di constatare come le promesse non vengano poi mantenute e quindi, pur essendo consapevoli che l’abolizione dell’articolo 12 risponde ad una richiesta esplicita del TAR, abbiamo optato per un voto di astensione, come hanno fatto anche le altre minoranze, nell’attesa di vedere gli sviluppi della questione.
Leggi dichiarazione di voto marzo 2012
NB. Alla data di pubblicazione della presente nota sono già passati 20 giorni: forse abbiamo ragione a non prendere sul serio le promesse del Sindaco…!
Bilancio consuntivo 2011
E’ fin troppo facile commentare il bilancio consuntivo 2011 dell’azione amministrativa della maggioranza al governo del nostro paese: zero!
L’Amministrazione Lega Nord-PdL sta conducendo Stezzano verso l’apatia più assoluta, privandolo di ogni forma di sviluppo e di tentativo di miglioramento della qualità della vita dei suoi cittadini, limitandosi alla mera gestione dell’ordinario, di quanto si sta già facendo da anni, di ciò che è il minimo attendersi da chi governa.
I numeri, purtroppo, non lasciano dubbi ad interpretazioni di sorta: la “Pressione tributaria pro capite” cresce del 30%, attestandosi a 405,27 € rispetto al 2007; la “Pressione delle entrate proprie pro capite” cresce del 22%, attestandosi a 524,37 € rispetto al 2007 mostrando, come evidenziato anche dal Revisore dei conti, l’incremento del livello della pressione impositiva sui cittadini; la “Propensione all’investimento” si attesta al 6,57% e gli “Investimenti pro capite” si attestano ad € 47,38, in calo entrambi di circa il 75% rispetto al 2007; il “Grado di rigidità strutturale” cresce del 33%, attestandosi al 47,25% rispetto al 2007, segnalando possibili criticità rilevate anche da Revisore dei Conti; il “Numero degli abitanti per dipendente” passa a 302, con un incremento del 14% rispetto al 2007, a significare come il carico di lavoro sulle risorse sia in costante incremento annuale con il rischio di un impatto negativo sulla qualità dei servizi erogati.
Oltre a questi numeri, solo per citare i principali, qualche altro dato che mostra le dubbie modalità con cui questa maggioranza amministra le risorse: stralciati i 200.000 € stanziati per il progetto di videosorveglianza, costato al momento 25.000 di progettazione, che ora dovrà trovare una nuova forma di finanziamento; oltre 120.000 € per consulenze professionali legate alla realizzazione del palazzetto dello sport; oltre 220.000 € su 280.000 € di stanziamenti per le manutenzioni, relativi a ben 23 capitoli, rinviati al 2012, a significare che forse non sono così urgenti come l’assessore ci mostra sempre tramite le pagine di Stezà.
Siamo certamente consapevoli dei vincoli amministrativi dettati dal Patto di Stabilità, una misura che penalizza i comuni così detti “virtuosi” costringendoli a rinunciare allo sviluppo del proprio territorio; tuttavia, non possiamo accettare l’atteggiamento “vittimistico” e “passivo” di questa amministrazione che, mentre da un lato non perde occasione per ricordare come il Patto di Stabilità imbavagli la sua azione amministrativa, dall’altro ha avviato tutto quanto necessario per la realizzazione del palazzetto dello sport.
Non possiamo accettare questo modo di amministrare della maggioranza Lega Nord-PdL che, in una situazione già critica per i cittadini stezzanesi in termini d’imposizione tributaria e con il rinvio di opere ed interventi necessari, alimenta le proprie manie di immagine con un’opera che graverà pesantemente sul bilancio comunale, senza portare alcun beneficio reale ai cittadini rispetto all’onere che questi saranno chiamati a sostenere.
Come noi, contrarie anche le altre minoranze, a significare la generale presa di distanza dall’Amministrazione Poma, sempre più incapace di coinvolgere tutti i rappresentanti dei cittadini nelle decisioni importanti come quelle che riguardano i soldi di tutti.
Leggi dichiarazione di voto
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